Fisco finanza e incentivi

NORMATIVA | MILLEPROROGHE: Alcune novità

In Gazzetta Ufficiale la Legge di conversione del Decreto Milleproroghe 

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto Milleproroghe.

Tra le novità la proroga del termine per la convocazione delle assemblee per l’approvazione del bilancio, per l’utilizzo del bonus vacanze e per la richiesta di accesso agli interventi di integrazione salariale con causale Covid-19. E ancora il differimento fino al 30 aprile 2021 della possibilità per i datori di lavoro di ricorrere allo smart working semplificato. E’ previsto, inoltre, che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8 marzo ed il 31 dicembre 2020, vengano notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.

Assemblee di società
Viene stabilito che, l'assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 può essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (il termine ordinario è di entro 120 giorni).
Inoltre, le procedure semplificate di svolgimento delle assemblee societarie, previste dal decreto Cura Italia, potranno essere applicate alle assemblee tenute entro il 31 luglio 2021.


Assemblee di associazioni e fondazioni
E’ prorogata, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021, la possibilità (art. 73 D.L. n. 18/2020) di svolgere in videoconferenza le sedute, tra gli altri, degli organi di associazioni private, delle fondazioni nonché delle società (comprese quelle cooperative e i consorzi).

Bonus vacanze
E’ prevista la proroga, esclusivamente per i bonus richiesti entro il 31 dicembre 2020, dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 del termine per utilizzare il bonus per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed & breakfast.

Cassa integrazione Covid-19
Sono differiti al 31 marzo 2021 i termini, scaduti entro il 31 dicembre 2020, per la richiesta di accesso agli interventi di integrazione salariale con causale Covid-19 o per la trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi trattamenti.

Società benefit
E’ possibile usufruire del credito d’imposta per i costi di costituzione o trasformazione in società benefit anche in relazione a quelli sostenuti fino al 30 giugno 2021. Il bonus è utilizzabile in compensazione a decorrere dal 2021.

Garanzie SACE
Viene estesa fino al 30 giugno 2021 l’operatività della garanzia SACE sulle emissioni di titoli di debito da parte delle imprese colpite dagli effetti della pandemia da Covid-19 cui sia attribuito un rating pari ad almeno BB- o equivalente.

Bonus prima casa
Viene confermato fino al 31 dicembre 2021 il periodo di sospensione delle scadenze relative ai benefici connessi all’acquisto dell’abitazione principale.
Il periodo di sospensione non si applica al termine quinquennale per la decadenza dell’agevolazione, previsto in caso di alienazione dell’immobile prima dei 5 anni. Tra i termini sospesi non rientra il triennio per terminare i lavori nel caso di acquisto di edifici in corso di costruzione.

Smart working semplificato
Viene disposta la proroga dal 31 marzo 2021 al 30 aprile 2021 della possibilità per i datori di lavoro, pubblici e privati, di ricorrere allo smart working semplificato, anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente.

Contributi editoria
Sono stati prorogati di ulteriori 24 mesi i termini riguardanti l’abolizione, o la progressiva riduzione fino all’abolizione, dei contributi diretti a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici.

Accertamento e riscossione
Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti d’imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.
Nello stesso periodo si procede agli invii di una serie di ulteriori atti, comunicazioni e inviti, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti;
- proroga di 14 mesi dei termini di decadenza per la notificazione delle cartelle di pagamento;
- proroga al 28 febbraio 2021 del termine finale di scadenza dei versamenti, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non tributarie;
- differita al 28 febbraio 2021 la scadenza della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall'agente della riscossione e dagli altri soggetti titolati, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, pensione e trattamenti assimilati.

IVA strumenti diagnostici per Covid-19
Viene modificato il comma 452 dell'art. 1 della legge di Bilancio 2021, sostituendo il richiamo al regolamento (UE) 2017/745 con il regolamento (UE) 2017/746, che limita l’esenzione IVA, oltre che ai vaccini, solo ai diagnostici in vitro. (Fonte IPSOA)

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Giovanna Pittalis
Telefono: 0784 233324
Fax: 0784 233301
E-mail: g.pittalis@assindnu.it

Raccomandazioni Banca d'Italia alle banche

La Banca d’Italia ha emanato delle raccomandazioni alle banche sulle misure di sostegno economico predisposte dal Governo per l’emergenza Covid-19 (https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/orientamenti-vigilanza/Comunicazione-intermediari-aprile.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&pk_kwd=it).

In particolare, Banca d’Italia, affinché gli interventi emergenziali possano dispiegare pienamente i propri effetti a beneficio dell’intera collettività, raccomanda alle banche di:

  • pubblicizzare,attraverso ogni strumento d’informazione disponibile, le soluzioni che i singoli intermediari hanno adottato per gestire l’emergenza, valutando l’opportunità di potenziare i canali di comunicazione telefonica, al fine di ridurre al minimo i disagi per la clientela e per agevolare l’accesso alle misure di sostegno previste dai decreti legge “Cura Italia” e “Liquidità”;
  • garantire l’operatività delle proprie filiali, quando sussistano difficoltà a fornire da remoto determinate tipologie di servizio;
  • mettere a disposizione dei clienti, dove necessario, canali di trasmissione alternativi al sito web (canale telefonico, canale fisico). Nel caso di attivazione di servizi di assistenza telefonica, gli intermediari dovranno darne adeguata informativa alla clientela e applicare ogni sforzo per garantire il costante funzionamento dei contatti telefonici attivati;
  • fornire senza indugio istruzioni chiare e omogenee alle proprie reti sulle misure governative e sulle regole e procedure interne da adottare; tali procedure andranno poi adeguate per superare eventuali ostacoli alla piena attuazione delle misure (a es. recependo, ove disponibile, la modulistica approntata dalle Autorità);
  • dare delucidazioni sugli strumenti varati dal Governo, chiarendo i casi in cui lo strumento non sia immediatamente disponibile per effetto dell’iter di legge (a es. per la necessità di attendere l’approvazione da parte delle autorità europee, o i decreti attuativi);
  • predisporre senza indugio all’interno del proprio sito web una sezione dedicata all’accesso alle misure del Governo, chiara, agevolmente consultabile e facilmente accessibile dalla home page. La sezione dovrà contenere risposte alle domande più frequenti (FAQ), anche rinviando all’analoga sezione disponibile sul sito del MEF, l’elenco della documentazione necessaria per la presentazione delle richieste. I moduli di richiesta dovranno specificare in maniera chiara esemplice le informazioni che il cliente deve fornire e la documentazione che deve essere presentata a supporto dovranno essere scaricabili. Le informazioni da richiedere andranno comunque contenute nei limiti di quanto previsto dalle norme e di quanto strettamente necessario per l’accesso alla specifica misura cui il cliente è interessato.
  • in caso di addebito delle rate di prestiti o mutui per i quali sia stata presentata domanda di moratoria, porre in essere le necessarie operazioni di riaccredito, accompagnate dalla sterilizzazione di ogni effetto sfavorevole a carico del cliente (a es. l’applicazione di tassi di interesse ovvero di commissioni di istruttoria veloce in caso di sconfinamento). Sul regime economico, andranno svolte valutazioni approfondite per rimuovere qualsiasi onere a carico della clientela non compatibile con le previsioni normative emergenziali;
  • valutare l’opportunità, al fine di ampliare quanto più possibile l’ambito di applicazione dei provvedimenti emanati dal Governo, di estendere su base volontaria tali iniziative anche a favore di categorie di soggetti che potrebbero versare in situazioni di difficoltà e/o in relazione a tipologie di rapporti contrattuali al momento non comprese nei predetti provvedimenti. 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Direzione - Luigi Ledda
Telefono: 0784 233313
Fax: 0784 233301
E-mail: l.ledda@assindnu.it

FISCO | Fatturazione elettronica: moratoria sanzioni elastica

Il periodo di moratoria delle sanzioni previsto i primi sei mesi dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica potrebbe avere effetti anche dopo il 30 giugno 2019. È questa una delle conseguenze del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 che ammette, per il primo semestre 2019, la possibilità di correggere l’errata emissione della fattura cartacea mediante emissione della fattura elettronica entro la prima o la seconda liquidazione IVA, rispettivamente senza sanzioni o con la sanzione del 20%.

Ma quale data deve riportare la fattura elettronica? Sembra possibile sostenere che il documento debba riportare la data di effettuazione dell’operazione, dato che quella di trasmissione viene tracciata dal Sistema di Interscambio.

Dal 1° gennaio 2019 decorre l’obbligo di emettere le fatture in formato elettronico sia nell’ambito delle transazioni B2B che in quelle B2C.

Il decreto fiscale ha introdotto (art. 10) una serie di semplificazioni che trovano applicazione per il primo semestre 2019.

Le semplificazioni del decreto fiscale

Il legislatore ha previsto una sorta di moratoria per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2019, che peraltro potrebbe esplicare i suoi effetti anche successivamente a tale data.

Secondo quanto stabilito dall’art. 10 del decreto fiscale, è ammessa la possibilità di emettere le fatture in formato elettronico per correggere eventuali errori commessi entro il termine per effettuare la prima liquidazione utile, senza l’applicazione di alcuna sanzione.

Pertanto, supponendo di avere un contribuente che liquida l’IVA con cadenza mensile e che effettua un’operazione in data 5 gennaio 2019, emettendo in pari data la fattura ma in formato cartaceo, questi potrà rimediare all’errore commesso emettendo la fattura in formato elettronico entro il 16 febbraio 2019, ossia entro il termine per effettuare la liquidazione dell’imposta relativa al mese di gennaio.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Irene Bosu
Telefono: 0784 233313
Fax: 0784 233301
E-mail: i.bosu@assindnu.it

INCENTIVI Aiuti RAS per emittenti radio e tv locali e giornali on line

Pubblicato dall’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione l’avviso per la richiesta di contributi a favore di quotidiani, periodici, giornali online per la pubblicazione di articoli e a favore delle emittenti televisive e radiofoniche private e locali per la produzione e la trasmissione di programmi, nelle lingue di minoranza parlate in Sardegna.

La Regione intende sostenere i quotidiani, i periodici e le testate giornalistiche online attraverso la concessione di contributi per la pubblicazione di articoli in lingua sarda, catalano di Alghero, sassarese, gallurese e tabarchino, ma anche le emittenti radiofoniche e televisive per la trasmissione di programmi sempre nelle citate lingue di minoranza.

Gli interventi sono da realizzarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2020, utilizzando solo ed esclusivamente la lingua sarda e/o una delle altre varietà linguistiche di minoranza parlate in Sardegna.

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 12.00 dell’8 novembre 2019 esclusivamente via Pec all’indirizzo: pi.cultura.sarda@pec.regione.sardegna.it .

La documentazionen è consultabile sul sito istituzionale della Regione Sardegna: QUI 

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it

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