NEWS IN EVIDENZA
Aree Tematiche
LAVORO | Decreto Flussi 2026-2028
- Mercoledì, 02 Luglio 2025 12:30
Si informa che il 1° luglio scorso è stato approvato, in esame preliminare, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo ai flussi migratori per il triennio 2026-2028, che programma per tale periodo gli ingressi regolari in Italia di lavoratori non comunitari.
Il decreto prevede, per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati. Nell’arco del triennio 2026-2028 le unità autorizzate saranno 497.550, con la seguente ripartizione:
· lavoro subordinato non stagionale e autonomo, 230.550 unità;
· lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 267.000 unità.
Le quote sono state determinate tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali e delle domande di nulla osta al lavoro effettivamente presentate negli anni scorsi, con l’obiettivo di una programmazione che recepisca le esigenze delle imprese e che sia anche realistica.
Resta ferma la volontà di incentivare gli ingressi fuori quota, anche nella prospettiva di un ridimensionamento del meccanismo del “click day”, che potrà avvenire seguendo un percorso graduale, che riguardi anzitutto i profili professionali più ricercati dai datori di lavoro e che potenzi la formazione dei lavoratori nei Paesi di origine.
Iter amministrativo e alcune novità
La richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario deve essere inviata dal datore di lavoro italiano o straniero regolarmente residente in Italia e rappresenta il momento di avvio dell’intera procedura.
La domanda per ottenere il nulla osta al lavoro può essere presentata, attraverso l'apposita piattaforma disponibile sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno.
Per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo sono ammesse 76.850 persone per ciascuno dei tre anni.
La novità è rappresentata dalle quote regionali poiché fino al decreto triennale 2023/2025 le quote non sono mai state distribuite a livello regionale ma in relazione alla tipologia del contratto cioè lavoratori/lavoratrici stagionali, non stagionali e attivi per l’assistenza familiare e socio-sanitaria. Questa questa ulteriore ripartizione prevista nel nuovo decreto intende essere funzionale al rafforzamento di misure per il controllo delle domande.
Inoltre, per i lavoratori che completano programmi di formazione professionale e civico linguistica nei paesi d'origine, il decreto prevede un accesso agevolato alle procedure di ingresso, senza limitazioni numeriche.
Si estende, inoltre, a tre anni la durata massima dei rinnovi dei permessi di soggiorno per lavoro subordinato a tempo indeterminato, lavoro autonomo e ricongiungimento familiare.
Si allega la bozza del DPCM, in attesa della relativa pubblicazione in G.U.
