INCENTIVI Contributi alle imprese artigiane coinvolte nel passaggio generazionale - Direttive Regione Sardegna

Pubblicate in data 25 settembre 2024 le Direttive regionali di attuazione per la concessione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese artigiane con la finalità di favorire la realizzazione di programmi di ricambio generazionale e di rendere maggiormente attraente la prospettiva di investire nelle aziende familiari da parte delle nuove generazioni di artigiani e di conservarne il patrimonio produttivo consolidato.

La dotazione finanziaria è pari a 2 milioni di euro all'anno per le annualità 2024-2025-2026 per la concessione di contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ritenute ammissibili, sostenute per progetti di passaggio generazionale realizzati nei 12 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda, per un importo minimo di 5.000,00 e per un importo massimo di 50.000 euro. In occasione della prima pubblicazione dell’avviso sarà possibile finanziare progetti realizzati nei 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda. 

Al fine di favorire l’imprenditoria femminile è previsto un incremento premiante del 10% del contributo concedibile nel caso in cui il nuovo imprenditore (titolare o socio amministratore) sia una donna. In questo caso il contributo massimo concedibile è di 55.000 euro.

Soggetti beneficiari

Nelle direttive è stata prevista la partecipazione sia di imprese di nuova costituzione che derivanti da modifiche societarie dell'impresa originaria; in tali casi il parente o dipendente subentranti devono essere possessori almeno della maggioranza relativa delle quote societarie.

L’impresa potenziale beneficiaria deve essere costituita non più di 36 mesi (alla data di pubblicazione del primo avviso) e da non più di 18 mesi per gli avvisi successivi:

  • nuova impresa costituita entro un anno dalla cessazione di attività da parte dell’impresa “originaria”. La nuova impresa deve essere iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane e/o annotata con la qualifica di impresa artigiana (sezione speciale) nel Registro delle Imprese. Perché si configuri il “passaggio generazionale” è necessario che la nuova impresa prosegua l’attività svolta dall’impresa “originaria”. Quest’ultima deve essere rimasta in attività per almeno 5 anni prima della cessazione;
  • l’impresa “originaria” stessa, iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane e/o annotata con la qualifica di impresa artigiana (sezione speciale) nel Registro delle Imprese, secondo quanto previsto dall'art. 2 della Legge regionale n.32/2016, che sia stata oggetto, dopo almeno 5 anni di attività, di una modifica della compagine sociale, che comporti l’individuazione di un nuovo imprenditore o socio amministratore.

In tutti e due i casi, la prosecuzione dell’attività dell’impresa “originaria”, indipendentemente da quale sia la forma prescelta, dovrà avvenire da parte di uno dei seguenti soggetti, che si configuri come imprenditore o socio amministratore, in possesso almeno della maggioranza relativa di quote societarie:

  • parente/i, coniuge o affine/i entro il 3° grado del titolare o del socio amministratore; - dipendente/i (inserito anche con la formula del contratto di apprendistato) presente/i da almeno 3 anni nell'organico dell'impresa “originaria”;
  • “giovane imprenditore under 35” che attesti un’esperienza nel settore dell’impresa primaria (stesso codice ATECO) di almeno 2 anni.

Spese ammissibili

L'aiuto concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, per un importo minimo pari di euro 5.000, potrà essere destinato anche all'acquisto di servizi, beni e attrezzature, funzionalmente correlati all'attuazione del progetto di ricambio generazionale ed alla fase di start up iniziale.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, si confermano alcune delle categorie individuate nelle direttive preesistenti e vengono introdotte ulteriori categorie

  • spese necessarie per la messa a norma di locali, impianti, attrezzature;
  • acquisto di beni e servizi per la digitalizzazione dell'impresa (software, hardware, tecnologie wireless, sviluppo siti web ed e-commerce, etc.);
  • spese legate ai processi di innovazione di processo / prodotto (test di prova, test in laboratorio, realizzazione prototipi, collaudi finali, etc.);
  • partecipazione a programmi di formazione per l'imprenditore individuale o per i soci, ovvero per gli addetti;
  • consulenza organizzativa o tecnica per la fase di avvio del programma, compresi i servizi legati al commercio elettronico;
  • spese di comunicazione, internazionalizzazione, controllo di gestione e marketing;
  • canoni di affitto di locali (massimo 12 mesi);
  • iscrizioni o volture;
  • oneri funzionali e correlati al passaggio generazionale d'impresa (spese notarili).

La domanda viene presentata utilizzando il sistema informatico (SIPES) della Regione Autonoma della Sardegna all’indirizzo: https://sipes.regione.sardegna.it/L’istanza di contributo trasmessa secondo le modalità indicate nel presente articolo potrà essere presentata, a pena di esclusione, entro i termini che saranno indicati nell’avviso di prossima pubblicazione

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it

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