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Progetto Mosaico - Prima Tappa Marghine-Planargia

FotoMarghine
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PROGETTO MOSAICO
“Le imprese nel Marghine-Planargia: problemi e prospettive”

Macomer, 5 Ottobre 2011

 

Il progetto MOSAICO esordisce  a Macomer con un positivo bilancio di questa prima tappa tenutasi nel Marghine. Proposte concrete, focus tematici, immagini e parole su video e soprattutto  impegni e importanti novità per le imprese che hanno dato un prezioso contributo di idee e proposte. Prossimo appuntamento a Fonni.  
 
Con la tappa di Macomer, svoltasi Mercoledi 5 Ottobre presso le ex Caserme Mura  davanti ad una platea numerosa, ha preso il via il Progetto Mosaico della Confindustria Sardegna Centrale, iniziativa mirata a promuovere le imprese del territorio, valorizzare le eccellenze produttive locali e soprattutto creare momenti di confronto sui problemi calandosi nel concreto e nella quotidianità degli imprenditori.

L’incontro ha rappresentato un’ occasione utile per mettere di fronte l’Associazione degli industriali, le imprese di Macomer e del Marghine e le istituzioni locali, soggetti che hanno dato vita ad un dibattito ricco di spunti importanti e interessanti riflessioni sulle prospettive di sviluppo del territorio.

L’introduzione del presidente Roberto Bornioli
Abbiamo pensato ad un progetto come Mosaico – spiega il presidente della Confindustria Roberto Bornioli in apertura del convegno – perché è nostra intenzione calarci sempre di più nei vari territori delle due province di Nuoro e Ogliastra per affrontare in questo modo i problemi specifici di ciascuno di essi. Allo stesso tempo vogliamo far emergere tutte quelle realtà positive e spesso di eccellenza che abbiamo tra i nostri imprenditori. E’ indispensabile, in un momento di difficoltà economica come questo, cercare il raccordo di tutti i soggetti attori dello sviluppo della Sardegna Centrale al fine di individuare strumenti e strade nuove in grado di costruire scenari positivi per le imprese locali. Macomer e il Marghine hanno visto negli ultimi anni la fine della grande industria tessile, tante attività andate in fumo, il ridimensionamento delle Ferrovie che nel passato hanno rappresentato un peso determinante a livello strategico. Oggi tutto questo è venuto meno ecco perché – sostiene Bornioli - occorre ripartire dalle produzioni locali che possono crescere, garantire occupazione e prospettive di sviluppo in diversi settori”.

I saluti delle autorità ed istituzioni.
Apprezzamenti e condivisione per le finalità del progetto Mosaico anche da parte di Luciano Luciani, assessore delle attività produttive del comune di Macomer (patrocinante della manifestazione)  e del Presidente della Camera di Commercio, Romolo Pisano che ha ribadito il suo favore all’iniziativa, confermato anche dal cofinanziamento concesso dall’Ente camerale nuorese.

Il video sul territorio

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L’intervento del presidente dello Sportello Marghine-Planargia Lorenzo Sanna
La tappa del Marghine è stata illustrata dal presidente dello sportello locale della Confindustria, Lorenzo Sanna, (direttore della F.O.I. srl) che ha rimarcato la strategicità di Macomer e delle zone limitrofe per la provincia di Nuoro e in particolare ha sottolineato l’importanza di progetti come Mosaico che accrescono il coinvolgimento e la partecipazione delle imprese locali nei processi di sviluppo.

Le relazioni tecnico-istituzionali
L’incontro è stato utile per focalizzare l’attenzione sul recente accordo di Programma di Tossilo. Un primo bilancio sullo strumento è stato fatto da Gianluca Cadeddu, direttore del Centro regionale di Programmazione, che ha illustrato lo stato dell’arte dell’accordo e degli strumenti offerti alle imprese, fornendo una serie di dati che confermano la valutazione positiva dello strumento dell’accordo di programma per le aree di crisi e della sua attuazione sperimentale nel Marghine: su 73 imprese aderenti, 19 inizieranno ad ottenere le prime erogazioni economiche. Altrettanto positivo il risultato per quanto attiene gli strumenti offerti a disoccupati e lavoratori svantaggiati.
 
Il focus sull’agroalimentare è stato condotto da Marco Caredda della Item srl, società di consulenza per la progettazione dei processi di innovazione, che ha fatto un’analisi sui vari settori del tessuto produttivo del Marghine con particolare attenzione all’agroindustria.

Le testimonianze e le proposte degli imprenditori
Giovanni Bitti, vice presidente della Confindustria della Sardegna Centrale e amministratore dell’Eurografica srl di Macomer ha raccontato l’esperienza personale di un’ impresa familiare che, nonostante il difficile scenario territoriale, è riuscita ad imporsi nel proprio settore di riferimento e  diventare un’eccellenza della zona. Bitti ha sottolineato l’importanza di confrontarsi con il mercato esterno e di perseverare per superare gli ostacoli. Molte difficoltà, ma investendo in relazioni, tecnologia, innovazione spesso i risultati arriveranno, comunque.

Molto apprezzato l’intervento di Andrea Brundu, (F.M.B srl) imprenditore e presidente della sezione agroalimentare della Confindustria che ha rimarcato l’assoluta esigenza di fare sistema e di costruire filiere dei prodotti locali puntando soprattutto sull’educazione dei cittadini ad acquistare prodotti sardi. Un modo – ha detto Brundu – per contribuire alla crescita di ciascun settore componente la filiera in modo che nessuno rimanga indietro, dall’allevatore, al produttore di farine o formaggio e presentarsi alla grande distribuzione forti di un prodotto finito che incontrerà senz’altro il favore del consumatore.

Daniela Forma, (Forma Centro Carni srl) imprenditrice del settore agroalimentare ha analizzato le problematiche che attanagliano il proprio settore, ultima la peste suina africana. La giovane imprenditrice ha espresso le riflessioni e le proposte sul marchio IGP degli agnelli e sugli scarti di macellazione, appellandosi alle istituzioni, Regione in primis, affinché siano fautrici di interventi strutturali per l’agroalimentare.

Emilio Fadda della Fer.Cos srl ha voluto puntare sui problemi del settore metalmeccanico ed in particolare sui meccanismi dei subappalti che spesso lasciano le nostre imprese in difficoltà in quanto il subappaltatore spesso non paga. Fadda ha chiesto una forte azioni affinché - come accade ad esempio in Francia – l’impresa si possa immediatamente rivalere sulla stazione appaltante. Sarebbe una manna per le aziende - ha sostenuto Fadda.

Sergio Sulas (Geomagnetic srl) ha chiesto più attenzione da parte delle istituzioni regionali al supporto alla ricerca e ai brevetti in quanto seppure ci siano alcune misure, non esiste uno strumento veramente integrato ed efficace in tempo brevi che tuteli direttamente le nostre imprese che vorrebbero fare ricerca brevettano e applicano innovazioni industriali di cui intendono proteggere la proprietà intellettuale.

Roberto Pilu della Fial srl di Suni in riferimento al proprio settore (assemblaggi elettronici) ha richiamato l’attenzione sulle aree industriali periferiche ed abbandonate come Suni ed ha chiesto che sia sostenuto il mondo agropastorale ad esempio con un finanziamento per le attività di identificazione dei capi di bestiame, targhette ed sistemi di identificazione elettronica.

Gli interventi politici
Nel dibattito finale da rimarcare l’intervento del consigliere regionale Paolo Maninchedda che ha auspicato il superamento del cosiddetto ‘sviluppismo’, modello incompatibile – secondo il consigliere sardista- con la qualità della vita e con il benessere delle persone. Si dovrà puntare a creare dei modelli originali partendo dal basso, da proposte imprenditoriali che nascano dai territori e da accordi tra produttori per la tutela delle produzioni sarde. Maninchedda ha quindi citato l’esempio di Israele dove il modello di sviluppo europeo non avrebbe funzionato. Per il consigliere sardista servono più canali con l’Europa per evitare che si continui ad essere tagliati fuori dalle cosiddette autostrade del mare. Sul credito occorre che i consorzi fidi rischino qualcosa di più, e in questo, per il consigliere sardista, le associazioni imprenditoriali possono fare molto.

La consegna del premio all’ex presidente Luigi Ledda.
Momento di commozione quanto, durante l’incontro, è stato premiato Luigi Ledda, imprenditore locale  ed ex presidente dell’Associazione degli Industriali di Nuoro. ‘Un modo - ha spiegato Bornioli - per essere grati all’impegno disinteressato di un uomo del territorio e l’occasione per ricordare un passato della nostra associazione fatto di persone che meritano di essere ricordate per il loro contributo.

In conclusione, un bilancio positivo per l’esordio del progetto itinerante della Confindustria, un faro puntato sulle imprese del territorio che prossimamente toccherà Fonni, la prossima tappa di Mosaico.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it

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