CONTO TERMICO 3.0 Oltre 500 milioni di incentivi per imprese e privati
Lunedì, 29 Settembre 2025 09:21
Il nuovo ContoTermico 3.0 approvato dalla Conferenza unificata nella riunione del 4 agosto 2025 introduce importanti novità sui soggetti ammessi, le tipologie di interventi e l'entità degli incentivi. Si attende la sua pubblicazione a breve sulla Gazzetta Ufficiale con entrata in vigore del decreto 90 giorni dopo la pubblicazione. Dall’entrata in vigore, il GSE avrà 60 giorni per predisporre le Regole Applicative
Di seguito una sintesi delle principali caratteristiche della misura:
- Dotazione finanziaria: 900 milioni di euro, di cui 500 milioni a privati e imprese e 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni.
- Beneficiari: Imprese, privati ed ora enti del Terzo Settore, terziario e Comunità Energetiche Rinnovabili.
- Incentivi: fino al 65% delle spese sostenute per soggetti per imprese e privati e fino al 100% per scuole, ospedali e PA dei comuni con meno di 15.000 abitanti.
- Principali interventi ammessi: riqualificazione energetica di edifici e impianti tramite pompe di calore (elettriche e a gas), solare termico, biomassa, building automation, sostituzione infissi, sistemi ibridi. Sono escluse le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, mentre sono previsti incentivi per ibridi.
- Procedura semplificate: i privati hanno 90 giorni (prima erano 60) dalla fine dei lavori per presentare la domanda .
- Modalità erogazione incentivi. Erogazione degli incentivi in un’unica rata se inferiori a 15.000€ (ad oggi l’importo massimo è 5.000€).
- Criteri ambientali: confermata l’attenzione a emissioni ridotte di CO₂ e inquinanti locali, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e con i requisiti Ecodesign europei.
- Esclusioni
- i soggetti richiedenti che incorrono in una delle cause di esclusione automatica o non automatica da un appalto pubblico (di cui agli articoli 94 e 95 del Decreto legislativo 36/2023, il Codice dei contratti pubblici), nonché nel caso in cui siano assoggettati a una delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all’articolo 67 del Decreto legislativo 159/2011 (Codice delle leggi antimafia).
- le imprese cosiddette “in difficoltà” (secondo la definizione unionale riportata nella Comunicazione della Commissione Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 249 del 31 luglio 2014);
- le imprese per le quali pende un ordine di recupero di incentivi precedentemente fruiti che siano stati dichiarati illegali e incompatibili con il mercato interno da una precedente decisione della Commissione europea (articolo 24 dello schema di decreto).
-
Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale Referente: Marco Denti Telefono: 0784 233315 Fax: 0784 233301 E-mail: m.denti@assindnu.it