INCENTIVI | Credito di imposta Transizione 5.0. Il nodo degli "esodati"
Per quanto riguarda il credito di imposta Transizione 5.0, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 7079 per consentire alle imprese di utilizzare il bonus fiscale, pari al 90% (più precisamente l'89,77%) del credito originariamente spettante per investimenti in beni strumentali e formazione. Le aziende dovranno però attendere le comunicazioni del GSE con gli importi definitivi da portare in compensazione.
Il punto più critico rimane la scadenza. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di riportarlo in anni successivi. È questa una scelta che penalizza le imprese con scarsa capacità di compensazione nell'anno corrente. Su questo punto rimane qualche speranza nel percorso di conversione in legge del decreto-legge n. 38 del 27 marzo 2026.
Infine, desta perplessità anche la scelta di erogare in tre quote annuali il "contributo" che sostituisce il credito d'imposta per i beni legati alla generazione di energia rinnovabile per autoconsumo (FER). Oltre alla diluizione triennale, c'è il rischio che questa misura, non avendo natura di credito d'imposta generalizzato ma di "contributo" particolare, possa ricadere nel perimetro degli aiuti di Stato, con possibili complicazioni per le imprese beneficiarie.
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