INCENTIVI Nautica da diporto: domande di contributo entro il 1° ottobre 2025
NAUTICA DA DIPORTO: domande di contributo entro il 1° ottobre 2025
Proroga alle ore 12:00 del 1° ottobre per la presentazione delle domande nell'ambito della misura “Investimenti nel settore della nautica da diporto sostenibile”, l’incentivo nazionale gestito da Invitalia volto a promuovere la transizione ecologica nel settore della nautica da diporto.
Il contributo è destinato a coprire le spese per la sostituzione di motori endotermici alimentati da carburanti fossili installati su unità da diporto, con motori ad alimentazione elettrica, nel rispetto delle specifiche tecniche e delle norme di sicurezza previste dal Codice della nautica e dalla normativa tecnica vigente (esempio norme ISO e direttive europee applicabili).
L’operazione di conversione deve comportare una effettiva dismissione del motore preesistente e una sua sostituzione con un sistema elettrico omologato e conforme alla regolamentazione tecnica applicabile.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di accesso ai contributi le persone fisiche e le imprese proprietarie di unità da diporto utilizzate per:
- navigazione da diporto effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del Codice della nautica da diporto;
- fini commerciali, ai sensi dell’art. 2, comma 1, del Codice della nautica da diporto;
- nautica sociale, come disciplinata dall’art. 2-bis, comma 1, del Codice della nautica da diporto.
Possono presentare domanda le imprese operanti sul territorio nazionale, regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e in possesso dei requisiti generali di regolarità amministrativa, fiscale e contributiva.
- acquisto e installazione del motore elettrico, completo di tutti i componenti necessari al funzionamento (batterie, inverter, sistemi di raffreddamento, ecc.);
- costi di manodopera per la rimozione del motore endotermico e per la successiva installazione del nuovo sistema elettrico, incluse eventuali modifiche strutturali all’unità da diporto, se strettamente connesse all’intervento;
- spese tecniche per la progettazione dell’intervento, le verifiche di conformità e gli eventuali collaudi o certificazioni richiesti ai fini normativi;
- costi accessori per la gestione dei rifiuti derivanti dalla dismissione del motore precedente, ove previsti dalla normativa ambientale;
- IVA non recuperabile, se sostenuta da soggetti che non possono detrarla, secondo quanto previsto dalla disciplina nazionale di riferimento.
Regime di agevolazione
L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di:
- 2.000 euro, per i motori elettrici fuoribordo (FB) dotati di batteria integrata;
- 10.000 euro, per i motori elettrici fuoribordo (FB) con batteria esterna e i motori elettrici entrobordo (EB), entrofuoribordo (EFB) o POD di propulsione, dotati di batteria esterna.
Infine, il contributo non può essere cumulato con altri aiuti di Stato o misure pubbliche che insistano sulle medesime spese. È fatta salva la possibilità di cumulo con strumenti finanziari privati, come leasing o finanziamenti.
Il regime di riferimento è quello del “de minimis” (Regolamento UE 2023/2831), con un massimale complessivo di aiuti pubblici concedibili pari a 300.000 euro per impresa, su un triennio mobile.
Termine per la presentazione delle domande
Il soggetto gestore dell’intervento è Invitalia, che mette a disposizione la piattaforma informatica accessibile tramite il proprio sito istituzionale e il portale www.incentivi.gov.it. Le domande devono essere compilate in ogni parte e inviate esclusivamente online, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.
Con decreto direttoriale del 9 luglio 2025 il MIMIT ha disposto una terza proroga, posticipando il termine ultimo per la presentazione delle domande alle ore 12:00 del 1° ottobre 2025.
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| Referente: | Francesca Puddu - Comunicazione Associativa |
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