Sicurezza sul lavoro. Milia: serve un cambio di passo non solo normativo
Nuoro, 30 gennaio 2026
Comunicato stampa
SICUREZZA SUL LAVORO
MILIA: «SERVE UN CAMBIO DI PASSO CULTURALE, NON SOLO NORMATIVO. PIÙ TUTELE PER LE PICCOLE IMPRESE»
Si è tenuto ieri mattina giovedì 29 gennaio in Camera di Commercio a Nuoro il convegno "Datore di lavoro e sicurezza tra nuove responsabilità e tutele per l'impresa", per analizzare l'impatto sulle imprese del recente Decreto Sicurezza convertito in legge lo scorso 31 dicembre. L’incontro, promosso dalla Confindustria Sardegna Centrale in collaborazione con la Direzione regionale dell’INAIL Sardegna, ha messo al centro del dibattito la necessità di una visione condivisa della cultura della prevenzione e della sicurezza. Nel suo discorso di apertura, il Presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Pierpaolo Milia, ha tracciato una linea netta tra l'adempimento normativo e la reale efficacia delle misure di sicurezza. Pur riconoscendo il ruolo centrale del datore di lavoro, Milia ha affermato che «la sicurezza non può essere delegata a una sola figura o a un solo soggetto», auspicando una «consapevolezza condivisa da parte di tutti gli attori del sistema».
Il Presidente ha espresso preoccupazione per i dati infortunistici, sottolineando che «i numeri ci dicono che c'è ancora molto da fare e che serve un cambio di passo culturale prima ancora che normativo». In particolare, Milia ha acceso i riflettori sulle difficoltà delle piccole imprese che costituiscono la maggioranza del territorio: «Sulla figura del datore di lavoro grava un carico amministrativo e burocratico spesso insostenibile, soprattutto sulle piccole imprese poco strutturate». Secondo Milia, la soluzione non risiede in una moltiplicazione delle leggi: «Non abbiamo bisogno di più norme ma di regole chiare e più accessibili, prevedendo un sistema di premialità per le aziende virtuose».
La Vice Presidente Vicaria Marina Mastio ha invece evidenziato che «i controlli degli enti preposti sono non soltanto legittimi ma necessari. Il problema è che troppo spesso finiscono per concentrarsi sulle imprese che operano in modo trasparente e tracciabile, mentre le realtà più piccole, senza supporto adeguato e dialogo con gli enti, faticano ad applicare correttamente le norme. Il risultato paradossale è che molte piccole imprese evitano di lavorare per aziende strutturate (dove ci sono controlli rigorosi) e preferiscono operare in autonomia, dove i controlli sono scarsi o assenti».
Durante i lavori sono stati presentati i dati INAIL aggiornati a novembre 2025, che mostrano un quadro a luci e ombre per la Sardegna e il territorio nuorese. In provincia di Nuoro tra gennaio e novembre 2025 si è registrato un lieve miglioramento delle denunce totali (1.317 rispetto alle 1.386 dello stesso periodo del 2024). Tuttavia, il bilancio delle vittime resta invariato: 4 decessi, esattamente come l’anno precedente.
In tutta la Sardegna, i primi undici mesi del 2025 hanno fatto registrare 26 infortuni mortali (Sassari 10, Cagliari 5, Sud Sardegna 5, Nuoro 4, Oristano 2), un numero ancora troppo elevato nonostante la flessione rispetto ai 28 decessi del 2024.
Al convegno è intervenuto con un videomessaggio il Vice Ministro del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, che ha seguito l’iter di conversione del decreto Sicurezza. Il Direttore regionale INAIL, Alfredo Nicifero, ha ricordato l’importanza degli incentivi economici, come i finanziamenti del BANDO ISI, per supportare le aziende che investono facendo di più rispetto a quanto previsto dagli obblighi di legge.
Hanno partecipato al dibattito anche esperti tecnici del settore come Fabio Pontrandolfi (Confindustria), Alessandro Castagna (Fondazione LHS- Saipem), l'Ispettorato del Lavoro, lo S.Pre.S.A.L. e le sigle sindacali e datoriali (Ance Sardegna, Cisl, Coldiretti), insieme all’assessorato regionale al Lavoro.
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