SISTRI, le 17 criticità individuate dagli autotrasportatori

In attesa della decisione su quale debba essere la data alla quale verrà prorogato l'avvio del SISTRI (fine 2012 o fine 2013?), i trasportatori hanno inviato una dettagliata lettera in cui, in 17 punti, pongono in evidenza le criticità del Sistema che ne impongono la sospensione e un completo ripensamento.

La data della nuova proroga del SISTRI non è ancora stata decisa, e il compromesso più probabile tra la posizione del Ministro dell'Ambiente, Clini, che vorrebbe tenere fermo il termine del 30 giugno 2012, e quella del Ministro dello Sviluppo Economico, Passera, che pare voglia, invece, un rinvio alla fine del 2013 (con partenza quindi dal 2014), sembrerebbe rappresentato da un differimento al 31 dicembre 2012.

Ma come già detto in altra occasione, sul punto conviene attendere notizie ufficiali e definitive. Nel frattempo, però, hanno fatto sentire con forza la loro voce le associazioni degli autotrasportatori che hanno inviato un elenco di ben diciassette punti critici del SISTRI alla luce dei quali – a loro dire – vi sarebbero "gravi conseguenze" se il sistema divenisse pienamente operativo il 30 giugno 2012 (Fai Conftrasporto ha addirittura "minacciato" il fermo nazionale dei servizi se questa scadenza verrà mantenuta).

I firmatari della lettera (Prot. n. 61-12 del 31 maggio 2012), sono per l'appunto FAI Conftrasporto, UNITAI, ASSTRI, FIAP, Federlogistica, Federtraslochi, Sermetra, Asso.Tra.Be.e CLAAI, mentre i destinatari sono, in primis, il Presidente del Consiglio, Mario Monti, i ministri dell'Ambiente (Clini), della Ricerca (Profumo) e dello Sviluppo Economico (Passera).

Questo, di seguito, è l'elenco dei punti del documento, al quale rimandiamo per una sua lettura integrale:

1) vettori stranieri (non sono obbligati al SISTRI, con la conseguenza di una concorrenza sleale nei confronti dei vettori italiani);

2) iscrizioni, trasformazioni e integrazioni (se ne lamenta la complessità);

3) black box (non tutte funzionerebbero in modo adeguato, e per di più sembra che scarichino le batterie);

4) Dispositivi Usb operatori (malfunzionamento dell'hardware e cattiva configurazione);

5) Dispositivi Usb autisti (malfunzionamento dell'hardware, difficoltà a comprendere se funzionano correttamente);

6) Firma Digitale (si tratterebbe in realtà di una mera firma elettronica sprovvista di sistema di sicurezza);

7) Portale informativo Sistri non sempre accessibile (segnalerebbe spesso anomalie che non permettono doi accedervi);

8) Portale informativo Sistri in continua evoluzione (i cambiamenti sarebbero troppi e non sempre documentati);

9) Portale informativo Sistri non conforme alla normativa (funzioni non conformi al DM attuativo);

10) Portale informativo Sistri senza area di test (manca un'area di test in cui gli operatori possono provare le funzioni del portale);

11) Normativa lacunosa (tra l'altro, non sarebbero stati previsti tanti casi d'uso);

12) Interoperabilità incompleta;

13) Interoperabilità senza test;

14) Implementazioni funzionalità gestionali;

15) Interoperabilità senza norma (nessuna norma ha mai previsto ufficialmente l'impiego dei sistemi di interoperabilità;

16) Dipendenza da un portale web (carico di responsabilità per gli operatori di responsabilità che ne limita le attività);

17) Inefficienza delle operazioni di firma (sono troppe e rallentano il sistema). Secondo il presidente di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè, alla luce di tali criticità "non è ipotizzabile la partenza del Sistri al 30 giugno 2012 o in altra data da definire se il contesto rimane quello attuale.

È necessaria una rivisitazione del sistema completo giungendo a semplificazioni massicce. Una vera rivoluzione del sistema stesso", conclude l'associazione degli autotrasportatori.

Il documento è stato inviato anche a tutti i parlamentari delle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato, nonché a quelli della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
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