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NEWS

  • Area: Edilizia
  • Settore: Costruttori Edili
  • Contratto: Imprese edili e affini

ALBO REGIONALE APPALTATORI: L’INCERTEZZA NORMATIVA ULTERIORE DANNO AD UN SETTORE AL COLLASSO

28/07/2010

COMUNICATO STAMPA

ABSTRACT: La Sezione Costruttori della Confindustria Sardegna Centrale, chiede interventi urgenti ed immediati per un settore, quello edile, che come più volte ribadito in questi mesi a più livelli sta vivendo una situazione vicina al collasso.

La Sezione Costruttori della Confindustria Sardegna Centrale, chiede interventi urgenti ed immediati per un settore, quello edile, che come più volte ribadito in questi mesi a più livelli sta vivendo una situazione vicina al collasso.

I dati (fonte Cassa Edile) che emergono dal territorio del Nuorese e dell’Ogliastra mostrano tutta la drammaticità del momento: il comparto edile ha perso nel 2009 il 17% della forza lavoro e il monte delle ore lavorate è calato del 20% (ben 780.000 ore in meno). Il territorio, considerando l’indotto e l’attività occupazionale indiretta come per esempio quella relativa alle ditte di produzione e fornitura di materiali per l’edilizia, ha subito una emorragia di posti di lavoro nel settore perdendo nel 2009 circa 2000 unità lavorative con  un –30% del fatturato.  Nei primi mesi del 2010 la situazione non solo non ha dato segnali di miglioramento ma, al contrario, ha finito con il rafforzare una tendenza negativa stabilizzandola: da gennaio ad aprile 350 posti di lavoro sono stati persi nel comparto edile delle due province.

 

 

Sono numeri da vero e proprio allarme sociale ed economico che necessitano di soluzioni forti ed immediate al fine di salvare un settore che rappresenta uno dei pilastri dell’economia del Centro-Sardegna. “Siamo molto preoccupati  – scrive in una nota il presidente Ance Giuseppe Mastio – perchè la crisi nazionale  determina ulteriori conseguenze a livello locale come il fenomeno delle decine di imprese della penisola che partecipano anche a  piccoli appalti con offerte anomale e  ribassi eccessivi, finendo in questo modo per danneggiare ulteriormente  le imprese locali già alle prese con una situazione difficilissima ”.

 

 

A tutto ciò, denuncia l’Ance, si aggiungono le ormai annose criticità che attendono da troppo tempo risposte e soluzioni: le difficoltà di attuazione del recente Piano Casa regionale, gli storici ritardi di pagamento da parte della P.A, le ingenti risorse non spese in opere ed infrastrutture utili per dare ossigeno al comparto. Come se ciò non bastasse, ultimo dei problemi ma non per importanza, la grande incertezza normativa in merito all’Albo Regionale Appaltatori, ulteriore beffa e danno per le imprese.

 

 

Infatti, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità  della legge regionale 5/2007 è seguita una perdurante incertezza interpretativa circa gli effetti della sentenza sulla operatività o meno dell’Albo Regionale Appaltatori rispetto all’altra qualificazione, privata e nazionale, denominata SOA.

Tale incertezza interpretativa, insieme con la  mancata approvazione di una normativa che faccia chiarezza una volta per tutte in materia, hanno finito per arrecare nocumento a tutte quelle imprese locali che, non essendo in possesso di certificazione SOA, avevano confidato nell’Albo Regionale.“ Tale incertezza e confusione – aggiunge Mastio - rappresentano l’ulteriore dimostrazione di come la burocrazia e la mancanza di semplificazione amministrativa si ripercuota in maniera negativa sulle imprese ed i loro lavoratori”.

 

 

 

Sebbene infatti la Giunta regionale abbia più volte confermato l’operatività dell’A.R.A, molte stazioni appaltanti, tra cui tante amministrazioni pubbliche locali, richiedono unicamente la qualificazione SOA come condizione per la partecipazione ai bandi d’appalto determinando in questo modo l’automatica esclusione dal bando per tante piccole imprese locali iscritte esclusivamente all’Albo Regionale Appaltatori.

 

 

“La cosa più grave è che spesso tanti di questi bandi sono finanziati o cofinanziati dalla Regione Sardegna – spiega  ancora il Presidente ANCE  - : e’ deleterio che ci si faccia del male con le proprie mani ed è per questo che chiediamo con urgenza che in attesa di un definitivo provvedimento legislativo che faccia chiarezza in materia, l’Assessorato  competente richiami  tutte le stazioni appaltanti al rispetto delle direttive regionali precedenti”.

 

 

 

 

Di seguito si riporta quanto pubblicato dai quotidiani in data odierna.

ALLEGATI
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Articolo Nuova Sardegna

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Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale

Servizio: Edilizia e lavori pubblici
Referente: Rosanna Deriu
Telefono: 0784 233318
Fax: 0784 233301
E-mail: r.deriu@assindnu.it

 

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