NEWS IN EVIDENZA
Aree Tematiche
Assemblea 2026. Le imprese sono una risorsa. Vanno messe nelle condizioni di crescere
- Martedì, 14 Luglio 2026 11:23
L'orgoglio del fare e il coraggio di restare è il messaggio che ha fatto da filo conduttore all'assemblea pubblica della nostra Associazione tenuta all'auditorium del Museo Etnografico a Nuoro venerdì 10 luglio 2026. Una vasta delegazione di imprenditori del territorio e una partecipazione ai massimi livelli hanno segnato un appuntamento che ha messo al centro un appello chiaro alla politica. «Le imprese sono la principale risorsa che questo territorio ha per costruire il proprio futuro e devono essere messe nelle condizioni di competere e lavorare a parità di condizioni. Oggi non è così, ci sono tanti ostacoli e divari storici su cui occorre intervenire una volta per tutte», come ha sottolineato il presidente Pierpaolo Milia nel corso della sua relazione.
Ai lavori moderati dalla giornalista Virginia Saba, sono intervenuti nei saluti iniziali il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu e il presidente dell'ISRE Leonardo Moro. A seguire la relazione del presidente Pierpaolo Milia e l'intervista al presidente Emanuele Orsini. Dopo un breve focus sull'Einstein Telescope con l'intervento di Michele Punturo, coordinatore internazionale del progetto ET, il convegno si è chiuso con il panel istituzionale e gli interventi del presidente di Confindustria Sardegna Maurizio De Pascale, dell'assessore regionale dell'Industria Emanuele Cani e del deputato rappresentante del territorio alla Camera Pietro Pittalis.
APPELLO DI MILIA A SOSTEGNO DELLE IMPRESE
«Il coraggio e la tenacia degli imprenditori non possono sostituire politiche che funzionino». Per crescere occorre sostenere il tessuto manifatturiero e le imprese del territorio, vero motore di sviluppo economico e sociale delle comunità locali.
«Le imprese non sono un problema da gestire, un'emergenza da tamponare o un interlocutore da ascoltare per dovere istituzionale. Sono la principale risorsa che questo territorio ha per costruire il proprio futuro. E come ogni risorsa, va messa nelle condizioni di crescere. Non bastano gli annunci, non bastano le buone intenzioni. Servono scelte concrete e tempi certi. Serve la collaborazione di tutti, forze produttive e istituzioni. Ognuno con il proprio ruolo ma con un obiettivo comune. Creare sviluppo nel territorio e dare opportunità ai nostri giovani».
ORSINI: INTERVENIRE SULLE CONDIZIONI ABILITANTI
«Creare lavoro, dare un benessere generalizzato sul territorio è fondamentale per trattenere e far arrivare i giovani - ha sottolineato Orsini nel corso dell'intervista -. Servono fiducia, coraggio e responsabilità. Non ci può essere ideologia su ciò che serve al paese, siamo stanchi di no senza soluzioni. I giovani e le famiglie vanno dove c’è lavoro e l’energia è una priorità».
Sul tema ETS Orsini ricorda che l'intervento congiunto di Confindustria insieme alle associazioni di Francia e Germania nei confronti della Commissione Europea con la richiesta di revisione profonda del meccanismo ETS affinché le regole del mercato europeo sulla decarbonizzazione siano più aderenti alla realtà industriale. «La miopia da parte della Ue è che ancora non si faccia presto e non si capisca che i parametri di riferimenti e gli obiettivi da raggiungere devono essere allineati al resto del mondo. Vogliamo realizzare la decarbonizzazione, ma la Cina e gli Stati Uniti non lo stanno facendo», ha sottolineato Orsini, ricordando che dei 74 miliardi che la Ue raccoglie dall’Ets 14 vanno a finanziare la Commissione Ue. «Quei soldi dovrebbero essere messi in aiuto delle aziende per decarbonizzare. Dobbiamo mettere al centro la neutralità tecnologica e la ricerca e sviluppo». Inoltre, nel nostro paese occorre sbloccare le 4mila autorizzazioni per le rinnovabili. La Sardegna è indietro: «bisogna capire anche in questa Regione che ridurre il costo dell’energia diventa un fattore di attrattività del territorio».
Sui dati Istat che ha confermato +0,3 di aumento del Pil nel primo trimestre 2026 Orsini ha commentato «bene questo 0,3% ma senza il Pnrr avremmo fatto fatica a ottenerlo. Non ci accontentiamo, puntiamo a una crescita del 2%, ora bisogna capire cosa fare per il futuro del Paese. Occorre costruire quei progetti indispensabili per trattenere e attrarre gli investimenti».
| Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale | |
| Referente: | Francesca Puddu - Comunicazione Associativa |
| Telefono: | 0784 233311 |
| Fax: | 0784 233301 |
| E-mail: | f.puddu@assindnu.it |
