TRASPORTO MERCI | Confindustria Sardegna promuove azione unitaria verso la Regione

Confindustria Sardegna ha promosso un'iniziativa unitaria a livello regionale che ha visto coinvolte tutte le Associazioni di categoria nel richiedere alla Regione Sardegna un intervento urgente sul piano economico e/o normativo per compensare i maggiori costi del trasporto merci via mare che sta impattando in modo forte sull'intero comparto produttivo sardo. «Ai già segnalati impatti negativi che la Direttiva europea sull’ETS marittimo sta determinando sulle imprese della nostra isola - si legge nella lettera -, in queste settimane l’incremento dei costi dei carburanti conseguente al conflitto in Medio Oriente ha reso ancora più evidente la condizione di disparità e insostenibilità subita dal nostro sistema economico regionale. Leggi tutto

In una lettera indirizzata alla Presidente della Regione Alessandra Todde, all'assessore del Bilancio e della Programmazione Giuseppe Meloni, all'assessore all'Industria Emanuele Cani e all'assessora ai Trasporti Barbara Manca, i presidenti regionali delle principali Associazioni di categoria Confindustria, Confapi, Coldiretti, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Confcommercio, Legacoop, Associazione Cave e Miniere Sardegna e Sardegna Confcooperative, hanno sollecitato un intervento urgente della Regione per sostenere e compensare la crescente perdita di competitività del tessuto produttivo sardo legata alla condizione di insularità.

«Tutte le merci e i prodotti che viaggiano via mare da e per la Sardegna hanno oramai consolidato un maggior costo per il trasporto, connesso in buona parte all’ETS, di oltre il 40%. Tale spesa aggiuntiva, incrementata dal caro carburante, si sta riverberando sui trasportatori e sui committenti che, responsabilmente, evitano di ribaltarlo sino al consumatore finale. 

La perdita di competitività delle imprese sarde rischia di essere irreversibile. Settori strategici per la Sardegna come il manifatturiero, il lapideo, l’agroalimentare, la logistica e il trasporto operano da oltre un anno in condizioni di inconcepibile difficoltà rispetto a quelle di altre regioni italiane ed europee. In attesa che possa concretizzarsi a livello UE l’auspicato effettivo riconoscimento del principio di insularità, chiediamo che la Regione Sardegna adotti con urgenza una norma, straordinaria e temporanea, in grado di compensare e mitigare questo ingiustificabile maggior costo delle merci e delle produzioni isolane determinato dal trasporto via mare. 

A tal fine, anche in vista della imminente Prima variazione di Bilancio, è improcrastinabile l’adozione di strumenti economici e normativi necessari per compensare gli effetti distorsivi derivanti dall’applicazione dell’ETS marittimo su merci e prodotti e dall’attuale fenomeno di incremento dei costi dei carburanti».

SCARICA LA RASSEGNA STAMPA 

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
Allegati:
FileDimensione del File
Scarica questo file (Archivio stampa 22.04.2026.pdf)RASSEGNA STAMPA 21 aprile 2026 - Caro trasporto merci 4481 kB
Modifica Visualizzazione: Mobile Version | Standard Version