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INCENTIVI | Al via i bandi 2026 Brevetti+ Disegni+ Marchi+
- Martedì, 01 Settembre 2026 09:55
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rifinanziato con una dotazione di 32 milioni di euro i bandi 2026 Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, i tre incentivi utili a finanziare la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle piccole e medie imprese.
Il decreto direttoriale 28 luglio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026 e ha assegnato
• 20 milioni di euro a Brevetti+ misura gestita da Invitalia
• 10 milioni di euro a Disegni+ e 2 milioni a Marchi+ misure entrambe gestite da Unioncamere
Entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto e quindi entro il prossimo 28 settembre, saranno pubblicati gli avvisi che stabiliranno termini e modalità di presentazione delle domande.
La procedura è a sportello, con assegnazione in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.
Ricordiamo che nel 2025 tutte e tre le agevolazioni avevano esaurito le risorse nel giorno stesso di apertura dello sportello, in una finestra di sei ore. Lo stesso decreto ne dà atto, richiamando la possibilità di sospensione anticipata della procedura per esaurimento dei fondi.
BREVETTI+
La misura Brevetti+ finanzia l’acquisto di servizi specialistici destinati alla valorizzazione economica di un brevetto e alla sua introduzione nel processo produttivo e organizzativo dell’impresa.
Nel bando 2025 l’agevolazione è stata a fondo perduto in regime de minimis, fino a un massimo di 140mila euro e non oltre l’80% dei costi ammissibili.
La percentuale sale all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 5 novembre 2021, n. 162, e arriva al 100% per le imprese contitolari del brevetto con un ente pubblico di ricerca, università o IRCCS. Tradotto in numeri, un piano da 100mila euro di spese ammissibili vale 80mila euro di contributo, che diventano 85mila con la certificazione; il tetto massimo si satura con spese per 175mila euro all’80% e per circa 164.700 euro all’85%.
Il bando 2025 aveva imposto anche tre vincoli sul piano di investimento, che occorrerà capire se saranno riconfermati tali e quali nel 2026 ma che difficilmente cambieranno impianto:
- il piano non può basarsi su un’unica tipologia di servizio
- il piano deve contenere almeno un servizio della macroarea progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione
- le spese delle macroaree organizzazione e sviluppo e trasferimento tecnologico non possono superare complessivamente il 30% del totale. Su un piano da 100mila euro significa un massimo di 30mila euro destinabili a queste due voci.
DISEGNI+
La misura Disegni+ sostiene i progetti di valorizzazione di un disegno o modello registrato, come definito dall’articolo 31 del Codice della proprietà industriale.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili ed entro un tetto di 60mila euro.
Anche qui la percentuale sale all’85% con la certificazione della parità di genere.
Le spese coperte vanno dalla realizzazione di prototipi e stampi alle consulenze per la messa in produzione e la commercializzazione, nel rispetto dei limiti fissati per ciascuna tipologia di servizio.
Nel bando 2025 il disegno o modello doveva essere registrato presso UIBM, EUIPO o OMPI con designazione dell’Italia, a decorrere dal 1° gennaio 2023 e in data anteriore alla domanda: un requisito da verificare per tempo, perché una registrazione ancora in corso esclude l’impresa.
La scheda ministeriale di Disegni+ riporta l’elenco completo dei servizi ammissibili.
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