INCENTIVI Credito di imposta Transizione 5.0. Le tutele per le imprese "esodate"

Il credito di imposta Transizione 5.0, diretto a sostenere le imprese nel percorso verso la transizione digitale ed energetica, non è più in vigore dal 1° gennaio 2026, sostituito dall’iperammortamento introdotto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025).

La misura resta comunque applicabile agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, per i quali le domande di accesso dovevano essere presentate entro il 27 novembre 2025.

 

 

Tutele per le imprese "esodate"

Il Decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026, convertito con modificazioni dalla legge n. 88/2026) ha introdotto una disciplina specifica a favore delle imprese cosiddette "esodate", quelle imprese che avevano presentato la comunicazione preventiva al GSE tra il 7 e il 27 novembre 2025, ottenendo la validazione tecnica dei requisiti, ma che non sono state finanziate a causa dell'esaurimento delle risorse (ridotte da 6,3 a 2,5 miliardi di euro in sede di revisione del PNRR).

Per queste imprese l'articolo 8 del decreto riconosce:

• un credito d'imposta pari all'89,77% dell'importo originariamente richiesto, relativo agli investimenti in beni 4.0 (allegati A e B alla legge n. 232/2016) e alle spese di formazione del personale;
• un contributo distinto per gli investimenti in impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili, nel limite di 57,7 milioni di euro per il 2026, 80 milioni per il 2027 e 60 milioni per il 2028.

Cosa devono fare le imprese "esodate" 

Con l'avviso del 29 aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato l'avvio, da parte del GSE, dell'invio delle ricevute di conferma del credito d'imposta spettante alle imprese interessate.

Le imprese che rientrano nella platea delle "esodate" sono invitate a verificare la propria area riservata sul portale Transizione 5.0 del GSE e il proprio cassetto fiscale.

 

 

Modalità di utilizzo del credito

Il credito riconosciuto alle imprese esodate è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, con il nuovo codice tributo 7079, entro il 31 dicembre 2026 e decorsi cinque giorni dalla comunicazione del GSE. Non si applicano i limiti annuali ordinari di compensazione né il divieto di compensazione in presenza di determinati debiti erariali. Il credito non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP.

Per informazioni e supporto, le imprese associate possono contattare gli uffici di Confindustria Sardegna Centrale.

 

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Sportello Finanza agevolata
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
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