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IPERAMMORTAMENTO | Al via le comunicazioni di prenotazione dell'Iper ammortamento
- Giovedì, 11 Giugno 2026 17:29
Pubblicato oggi 11 giugno 2026 il Decreto Direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che apre almeno parzialmente - a partire da domani 12 giugno alle ore 12:00 - lo sportello per le comunicazioni preventive nell'ambito del nuovo iperammortamento. Come previsto dal decreto della Direzione generale Politica industriale del Ministero che contiene le istruzioni per la compilazione, sarà possibile presentare le prenotazioni sul portale del GSE Gestore dei servizi energetici www.gse.it. Nel frattempo il Decreto attuativo 7 maggio 2026 che definisce le modalità attuative del nuovo iperammortamento è stato pubblicato nel sito del Ministero dopo il via libera della Corte dei conti. Il Decreto fornisce importanti chiarimenti su molteplici aspetti della disciplina agevolativa, tra cui l’esclusione degli investimenti in software erogato in modalità as-a-service (SaaS) e la necessità per le imprese di inviare cinque comunicazioni includendo l'obbligo di perizia asseverata per tutti gli investimenti, indipendentemente dal loro valore unitario.
La misura, prevista dall’ultima legge di bilancio, riguarda investimenti in beni strumentali effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e, nella versione definitiva del decreto attuativo Mimit-Mef, che ha ottenuto il visto della Corte dei conti, viene confermato che i limiti per l’individuazione degli scaglioni di investimento si calcolano su base annua.
Si prevede un iperammortamento fino al 180% fino a un investimento di 2,5 milioni di euro, una quota che cala al 100% fino a 10 milioni di euro e al 50% per investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
DISPOSTA L'APERTURA DELLO SPORTELLO
Il decreto direttoriale MIMIT ha disposto l’apertura della piattaforma del GSE per le comunicazioni preventive dell’iperammortamento 2026. Le imprese potranno presentare le comunicazioni di accesso alla maggiorazione a decorrere dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026, esclusivamente tramite il sistema telematico presente nell'apposita sezione "Area Clienti" del sito Internet del GSE (dove saranno disponibili i relativi modelli).
COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE
Per le imprese il primo passaggio è la trasmissione di una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva cui si riferiscono gli investimenti.
Poi, entro 60 giorni dalla notifica della comunicazione di esito positivo inviata dal GSE, va trasmessa la relativa comunicazione di conferma dell’investimento, con indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per arrivare al 20% del costo di acquisizione (l’adeguamento di questa seconda fase sulla piattaforma del Gse sarà comunicato con un ulteriore decreto direttoriale del Mimit).
Al completamento degli investimenti, poi, e avvenuta l’interconnessione dei beni, e in ogni caso entro il 15 novembre 2028, l’impresa trasmette una o più comunicazioni di completamento riferite a uno o più beni. Il mancato invio di queste comunicazioni comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del beneficio (si veda anche l’articolo a pagina 31 sulle regole relative a spettanza e fruizione). Non c’è questo vincolo, invece, per le altre due comunicazioni di monitoraggio che sono state aggiunte, su input della Ragioneria dello Stato, rispetto al vecchio piano 5.0.
Si tratta di una comunicazione da trasmettere entro il 20 gennaio di ciascun anno sugli investimenti effettuati e di una ulteriore, integrativa, da trasmettere entro il successivo 30 giugno, con piano di ammortamento e quote di incentivo imputate in ciascun esercizio.
OBBLIGO DI PERIZIA ASSEVERATA E CERTIFICAZIONE CONTABILE
Nella versione finale della misura, vengono confermati, tra gli oneri documentali, la perizia tecnica asseverata (ora necessaria anche per gli investimenti fino a 300mila euro) e una certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale dei conti, che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza con la documentazione contabile predisposta dall’impresa. Restano fuori dal decreto gli investimenti in software in modalità cloud, inizialmente inseriti dal Mimit ma poi stralciati per le obiezioni della Ragioneria dello Stato.
La nuova misura dell’iperammortamento, differenziandosi dal precedente piano basato sui crediti d’imposta, supera il concetto di “investimenti trainanti”: la spesa in beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili comporta in modo autonomo l’agevolazione, che non è più vincolata necessariamente all’acquisto di beni strumentali.
Fonte: MIMIT - Il Sole 24 ore
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