BANDO T3 | Aiuti per la competitività delle imprese

 

È stata rinviata al prossimo 22 febbraio la data per la presentazione delle domande a valere sul Bando regionale T3 pubblicato a fine novembre dal Centro Regionale di Programmazione per sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese con sede operativa nel territorio regionale.

 

La dotazione finanziaria del Bando è di 20 milioni di euro.

 

La procedura è a sportello e non a graduatoria e c’è la possibilità di finanziamento anche per le new co., le nuove aziende fondate da imprese già esistenti.

La procedura per il caricamento e la registrazione delle domande, attraverso il sistema informatico SIPES, è disponibile dal 18 dicembre 2018.

Una volta caricate le domande possono essere presentata dalle ore 12 del 22 febbraio 2019 e fino alle ore 24 del 25 marzo 2019, salvo chiusura anticipata dello sportello per esaurimento risorse.

 

PROCEDURA

Valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.

La procedura “Unitaria”, ai sensi delle Linee Guida di cui alla DGR n. 49/11 del 13.9.2016, è articolata in tre fasi: 

FASE 1: Verifica di ricevibilità e di ammissibilità
FASE 2: Valutazione tecnico economica del piano effettuata secondo i criteri previsti dal bando.
FASE 3: Valutazione di coerenza programmatica

 

 

BENEFICIARI

Imprese micro, piccole e medie con esclusione delle nuove imprese come definite dall’art. 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Le imprese di nuova costituzione qualificate di media dimensione e le new.co. costituite da operatori già attivi sul mercato non sono considerate nuove imprese ai sensi dell’art. 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

 

SETTORI AMMISSIBILI

Sezioni individuate sulla base dei codici ATECO 2007:

  • (B) Estrazione di minerali da cave e miniere (escluso il codice 05 estrazione di carbone)
  • (C) Attività manifatturiere
  • (D) Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (ammesso solo codice 35.30 solo ghiaccio alimentare)
  • (E) Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • (F) Costruzioni
  • (H) Trasporto e magazzinaggio (ammessi solo codici 49.39.01, 49.39.09, 50.10, 50.30, 52.10.10, 52.10.20)
  • (I) Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • (J) Servizi di informazione e comunicazione
  • (N) Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • (Q) Sanità e assistenza sociale (ammesso solo il codice 87 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN)
  • (R) Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluso codice 92)
  • (S) Altre attività di servizi (ammesso solo il codice 96.04.20 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN).

 

INTERVENTI AMMESSI

Piani di sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale da realizzare anche attraverso l’apertura di nuove unità locali.

Il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione e servizi. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 1.500.000 e 5.000.000 euro, e deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.

 

SPESE AMMESSE

Composizione delle voci del piano:

  • Investimenti produttivi (IP) fino ad un Max 100% del piano
  • Servizi (S) fino ad un Max 30% del piano
  • Formazione (F) fino ad un Max 30% del piano
  • Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione.

 

FORMA DELL'AIUTO

Gli aiuti sotto forma di regime, sono concessi ai sensi degli articoli 14,17,18,19 e 31 del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i. ed e per alcune tipologie di spesa ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013. Sul valore del piano è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato o in de minimis:

Investimenti materiali e immateriali Investimenti produttivi – IP

Micro e piccole imprese

  • 45% ESL (art. 14 e de minimis)
  • 20% ESL (art. 17 e de minimis)

Medie imprese

  • 35% ESL (art. 14 e de minimis)
  • 10% ESL (art. 17 e de minimis)

Servizi di consulenza 50% ESL

Partecipazione a una determinata fiera o mostra (FM) 50% ESL

Formazione (F) 70% ESL

 

FINANZIAMENTI A CONDIZIONI DI MERCATO

Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 35% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività - Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna per agevolare gli investimenti nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020 e del POR FESR Sardegna 2014- 2020 (DGR n. 26/22 del 30.05.2017) - Finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4 -bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie)

 

SPORTELLO FINANZA AGEVOLATA

Per chi fosse interessato a partecipare al bando, ricordiamo che la nostra Associazione ha attivato lo sportello Finanza agevolata con una squadra di professionisti che collaborano per fonire supporto e assistenza alle aziende che intendono partecipare al bando, seguendo la pratica dalla progettazione iniziale fino alla fase finale di erogazione delle risorse.

Per fissare un appuntamento contattaci chiamando gli Uffici al numero: 0784-233314.

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Comunicazione Associativa
Telefono: 0784 233311
Fax: 0784 233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
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