Le imprese sono il vero antidoto allo spopolamento

Nuoro, 24 aprile 2026

 

Comunicato stampa

del Presidente Pierpaolo Milia

Le imprese sono il vero antidoto allo spopolamento

Senza un sistema produttivo solido, nessuna misura demografica potrà invertire la rotta

 

La Regione Sardegna ha messo nuovamente in campo una serie di misure per contrastare lo spopolamento. Dal bonus casa da 15.000 euro per chi trasferisce la residenza nei piccoli comuni all'assegno bebè, fino al microcredito per nuove attività economiche. Si tratta di strumenti noti, di cui tuttavia non conosciamo l'efficacia nell'invertire la tendenza in atto. Lo spopolamento non è soltanto una questione demografica. È un problema strutturale, che affonda le radici nella mancanza di opportunità di lavoro e nell’offerta carente di servizi che limitano le prospettive di crescita sociale ed economica.

 

SERVONO LE IMPRESE NON SOLO I BONUS Investire nelle imprese significa investire nei giovani e nel futuro. È la ricetta più efficace e più urgente contro lo spopolamento della Sardegna centrale. Se i giovani non restano, non ci sarà chi ristruttura una casa, chi mette su famiglia, chi apre un'attività. Le misure di sostegno demografico perdono ogni efficacia se manca la condizione di base che le rende possibili. Un territorio che offre lavoro e servizi di qualità. Per questo riteniamo che le misure di sostegno alla residenza e alla natalità da sole non fanno la differenza. Siamo convinti che il vero antidoto a questa emorragia demografica sia un tessuto produttivo competitivo, capace di offrire ai giovani opportunità di crescita professionale.Sono le aziende strutturate, quelle che creano occupazione stabile e di qualità, quelle che investono in innovazione tecnologica, a creare sviluppo e nuove prospettive.

 

CONTESTO DIFFICILE RESO PIÙ FRAGILE DALLA CONGIUNTURA Le imprese del territorio stanno attraversando una fase particolarmente critica. Pesa soprattutto l’alto costo dei trasporti. Il rincaro dei carburanti si aggiunge agli aumenti del trasporto marittimo registrati negli ultimi tre anni, legati al sistema ETS, che hanno portato a un aumento consolidato dei costi di trasporto superiore al 40%. In aree periferiche come le nostre, questi fattori amplificano i divari di competitività e mettono a rischio la tenuta del nostro sistema produttivo. Salvaguardare e sostenere il tessuto produttivo esistente è dunque una priorità non più rinviabile. Se mettiamo in pericolo le imprese presenti, diventa ancora più difficile attrarne di nuove. Occorre agire adesso, con misure concrete e immediate, perché gli elementi di incertezza internazionale aggravano una situazione di base di per sé difficile.

 

LE PROPOSTE Per questo ribadiamo con forza tre proposte, alcune di immediata applicabilità portate all'attenzione della Presidente Todde. In particolare, abbiamo chiesto:

- Una dote aggiuntiva sui bandi regionali per le aree interne e montane Nei prossimi avvisi in uscita, serve una premialità per le imprese che scelgono di investire nei comuni dell’interno. Si tratta di una misura semplice da applicare, perché interviene su una normativa esistente.

- Bandi territoriali per Nuorese e Ogliastra In particolare nei settori del manifatturiero innovativo, dell'agroalimentare e del lapideo-estrattivo, sulla scia di quanto previsto e non attuato nelle precedenti programmazioni. I bandi territoriali possono essere calibrati in base alle dimensioni e alle caratteristiche delle imprese locali.

- Resta infine, come più volte evidenziato in questi anni, il tema della fiscalità incentivante, nella forma di esenzioni fiscali e contributive per rendere più attrattivo il territorio e stimolare le imprese a investire e restare nei comuni dell’interno.

 

La Regione ha gli strumenti per fare la differenza. Confindustria Sardegna Centrale è disponibile a collaborare attivamente per costruire soluzioni condivise e praticabili. Ma è necessario essere chiari su un punto. Senza interventi strutturali capaci di mantenere e sviluppare il sistema produttivo locale, sarà difficile, se non impossibile, arrestare la fuga dei giovani. Gli stessi giovani che dovrebbero essere i destinatari principali delle misure che la Regione continua a promuovere.

 

 

Per informazioni rivolgersi all'Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu - Ufficio stampa
Telefono: 0784-233311
Fax: 0784-233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it
Modifica Visualizzazione: Mobile Version | Standard Version